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Lavoratori Impatriati: Agevolazioni Anticipate al 2019 e Rientro in Italia del Lavoratore distaccato all’Estero

L’esigenza delle imprese di svolgere la propria attività di business in mercati esteri e il fenomeno della delocalizzazione hanno comportato un notevole incremento della mobilità internazionale della forza lavoro.
La circolazione del personale nell’ambito dei gruppi multinazionali costituisce un fondamentale strumento per lo sviluppo del business transnazionale e per la diffusione in ambito internazionale delle competenze dei lavoratori.
In tale contesto di riferimento si pone il regime fiscale dei lavoratori impatriati, la cui disciplina è contenuta nell’art. 16 del D.Lgs. n. 147/2015 – come modificato dall’art. 5 del D.L. n. 34/2019 (c.d. Decreto crescita) – che al comma 1 dispone:

“(i) redditi di lavoro dipendente, i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e i redditi di lavoro autonomo prodotti in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato (…), concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 30 per cento del loro ammontare (…)” in presenza di specifiche condizioni.

Pubblicato su: Il Fisco – 28 maggio 2020

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