Con l’entrata in vigore, dal 1° gennaio, della legge di Bilancio 2020 è stata introdotta in Italia la digital services tax, già prevista nella legge di Bilancio 2019 e mai entrata in vigore.
La nuova previsione normativa prevede l’applicazione di un’imposta pari al 3% sul fatturato delle imprese che superano determinate soglie di ricavi connessi alla prestazione di servizi digitali. L’imposta assume notevole rilevanza, in quanto affronta il tema della tassazione della componente intangibile dei servizi digitali forniti dalle multinazionali del web.
Tuttavia, stante l’incidenza della web tax sul fatturato delle aziende, è sempre più concreto il rischio di uno spostamento del carico impositivo sull’utente finale.

Pubblicato su: Ipsoa – 28 febbraio 2020

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