L’impegno assunto dal Ministro dell’Economia e delle finanze italiano e dal suo omologo francese, di attuare in tempi brevi la proposta della Commissione UE istitutiva di un’imposta sui servizi digitali, riflette l’esigenza avvertita in ambito europeo di assicurare misure che siano idonee a garantire che le imprese del web contribuiscano a pagare la giusta quota di imposte. Tuttavia, vi sono alcuni Paesi (tra cui Irlanda, Lussemburgo, Malta, Olanda e, da ultimo, Germania) che hanno espresso la propria posizione contraria, evidenziando come l’UE non possa procedere da sola ma sia opportuno trovare un accordo condiviso a livello internazionale sulla tassazione delle imprese digitali.

Pubblicato su: Ipsoa – 10 settembre 2018

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