Le procedure “amichevoli”, per risolvere controversie fiscali internazionali, dispongono ormai di numerose e consolidate fonti normative, tra cui la Convenzione arbitrale. L’Autorità competente di uno Stato contraente, tuttavia, non è tenuta ad avviare la procedura amichevole quando risulta certo che l’impresa è passibile di sanzioni gravi. 

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