Autore: Ivo Caraccioli

Nella valutazione ai fini fiscali delle manovre sui trasferimento dei prezzi tra società facenti parte di uno stesso gruppo ed aventi tutte sede in Italia (cd. “transfer pricing domestico o interno“) va applicato il principio di carattere generale, e quindi non circoscritto ai soli rapporti internazionali, di cui all’art. 9, D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 ed avente il valore di clausola antielusiva costituente esplicazione del generale divieto di abuso del diritto in materia tributaria, essendo precluso al contribuente conseguire vantaggi fiscali mediante l’uso distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione di legge,  di strumenti giuridici idonei ad ottenere vantaggi in difetto di ragione diverse dalla mera aspettativa di quei benefici.