Autore: Piergiorgio Valente

Lo scorso 17 aprile, il Commissario europeo Algirdas Šemea ha ritenuto gli accordi sottoscritti dalla Svizzera con Germania, Regno Unito e Austria conformi al diritto comunitario, dopo aver ribadito, qualche settimana prima, in una lettera indirizzata al Ministro dell’Economia danese, che gli Stati membri dovrebbero astenersi dal sottoscrivere accordi con la Svizzera. La lettera riguarda specificamente la recente sottoscrizione, da parte della Germania e del Regno Unito, di due accordi bilaterali concernenti l’imposizione sui redditi finanziari prodotti dai patrimoni dei cittadini di tali Paesi, che disciplinano la tassazione a cui sono assoggettati gli interessi da risparmio percepiti dai cittadini tedeschi e britannici e corrisposti dagli istituti di credito svizzeri; essi comprendono misure dirette a garantire l’imposizione in conformità alla legislazione dello Stato di residenza del beneficiario. Secondo il Commissario Šemeta, tali misure sono già contemplate dalla Direttiva n. 2003/48/CE (“Direttiva risparmio”), nonché dall’accordo tra l’Ue e la Svizzera, in vigore dal 1° luglio 2005, che include misure equivalenti a tale Direttiva.

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