La posizione dei commercialisti (dottori e ragionieri) in materia di obblighi antiriciclaggio è assai più pesante di quella di avvocati e notai. Questo deriva probabilmente dal fatto che la loro funzione professionale non è costituzionalmente tutelata in quanto tale, se non nel momento in cui assumono l’incarico di difensori nei contenziosi tributari.

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