La possibilità di richiedere un parere preventivo all’Amministrazione finanziaria sull’interpretazione di disposizioni tributarie è stata introdotta nel nostro ordinamento con l’articolo 21 della L. n. 413/91, che istituisce il c.d. “interpello” o “ruling” per fattispecie collegate a norme di natura antielusiva. Con l’entrata in vigore dello Statuto dei diritti del contribuente, l’istituto è stato esteso a tutte le questioni di natura tributaria, suscettibili di incerta applicazione, diverse da quelle oggetto del predetto articolo 21.
Con l’articolo 8 del D.L. n. 269/03 è stata delineata una nuova forma di interpello – c.d. “ruling internazionale” – per consentire alle imprese di determinare preventivamente con le Amministrazioni finanziarie interessate i prezzi di trasferimento infragruppo. Inoltre, l’articolo 132 del D.Lgs. n. 344/03 (istitutivo dell’Ires) ha previsto l’interpello come strumento di verifica della sussistenza dei requisiti per aderire al c.d. “consolidato fiscale mondiale”.

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