Il 27 settembre, presso il Padiglione Italia dell’Expo Osaka 2025, si è svolto il seminario “Il futuro del Pianeta per i Commercialisti: responsabilità che genera innovazione e sviluppo”, promosso dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti e dal Commissariato Generale per l’Italia Expo 2025, in collaborazione con AICEC – Associazione Internazionalizzazione Commercialisti Esperti Contabili.
L’evento ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali e professionali italiani e internazionali e si è articolato in tre sessioni di lavoro dedicate a:
Nella seconda sessione, dedicata a “Fiscalità e pianificazione degli investimenti in tempi di fluttuazioni globali”, è intervenuto Piergiorgio Valente, Presidente di CFE Tax Advisers Europe, Chairman della Global Tax Advisers Platform e Presidente della Commissione Tax Policy Internazionale del Consiglio Nazionale dei Commercialisti.
Nel suo intervento, Valente ha sottolineato come la fiscalità internazionale stia vivendo una fase di transizione profonda e multidimensionale, determinata da fattori giuridici, tecnologici, geopolitici ed etici. La stabilità che tradizionalmente ha caratterizzato i sistemi tributari è oggi messa alla prova da cambiamenti senza precedenti, in particolare dal ruolo della tecnologia e della digital economy, capaci di scardinare i confini tradizionali del rapporto tra Stato, impresa e territorio.
Secondo Valente, la sfida principale riguarda la necessità di ripensare il concetto stesso di territorialità: nell’economia digitale, il “dove” diventa un “dovunque” e il “chi” rischia di trasformarsi in un “chiunque”. Questa rivoluzione comporta fenomeni come la doppia non imposizione e la ridefinizione del concetto di stabile organizzazione, oggi chiamata a confrontarsi con la presenza digitale significativa.
Un altro punto cruciale emerso dall’intervento riguarda il rapporto tra i paesi industrializzati e il cosiddetto Global South, con il crescente peso delle economie emergenti che richiedono nuovi criteri di equità e redistribuzione fiscale a livello internazionale.
Valente ha inoltre posto l’accento sulla necessità di una tax policy europea e internazionale capace di trovare un equilibrio tra coordinamento sovranazionale e competitività fiscale. In questo quadro, le iniziative di OCSE (Pillar One e Pillar Two) e ONU rappresentano tentativi di convergenza che dovranno essere accompagnati da una governance solida e condivisa.
Nel corso del dibattito, Valente ha anche rivolto un messaggio ai giovani professionisti interessati alla fiscalità internazionale: la tecnologia rappresenta sia un punto di partenza che un punto di arrivo nella formazione del commercialista del futuro. Essere avanzati sul piano informatico, oltre che analitici e sintetici, sarà la chiave per affrontare le sfide globali e per garantire un accesso più inclusivo alla professione, anche nei paesi in via di sviluppo.
Il contributo di Piergiorgio Valente si inserisce in un percorso più ampio del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, volto a supportare l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Proprio in questa occasione è stata presentata una sintesi in lingua inglese del volume “La fiscalità nell’internazionalizzazione delle imprese”, già disponibile anche sul sito istituzionale, che rappresenta una guida fondamentale per orientarsi nelle dinamiche fiscali globali.
Concludendo il suo intervento, Valente ha ribadito che il compito della fiscalità internazionale non deve essere quello di generare tensioni tra Stati e imprese, ma piuttosto di costruire spazi di cooperazione e sviluppo condiviso, nel segno dell’equità e della giustizia.
