Disallineamenti da ibridi e coerenza dell’imposizione societaria: dal Progetto BEPS al recepimento nazionale
di Piergiorgio Valente
L’articolo analizza la disciplina di contrasto ai disallineamenti da ibridi nel quadro dell’evoluzione della fiscalità internazionale, muovendo dalle raccomandazioni elaborate dall’OCSE nell’ambito dell’Action 2 del Progetto BEPS e dal loro recepimento nell’ordinamento dell’Unione europea attraverso le Direttive ATAD 1 e ATAD 2.
Dopo aver ricostruito le finalità sistemiche delle misure anti-ibridi e il loro inquadramento sovranazionale, il contributo esamina in modo approfondito la disciplina introdotta nell’ordinamento italiano dal D.Lgs. n. 142/2018, come successivamente integrata, soffermandosi sui presupposti applicativi delle norme di prevenzione e di reazione, sul concetto di disallineamento rilevante, sulle cause ibride tipizzate dal legislatore e sull’elemento soggettivo, con particolare attenzione alla nozione di accordo strutturato e alle connesse criticità interpretative.
Ampio spazio è dedicato alle indicazioni fornite dalla prassi amministrativa e ai più recenti sviluppi interpretativi, nonché al nuovo regime di penalty protection introdotto dal D.Lgs. n. 209/2023 e attuato dal D.M. 6 dicembre 2024, che estende alla materia dei disallineamenti da ibridi un modello ispirato alla logica della cooperative compliance già sperimentata nel transfer pricing.

