5 GIORNI SUI MERCATI | Global Governance, Fiscalità Internazionale e Impresa nell’era dell’AI

5 GIORNI SUI MERCATI

Global Governance, Fiscalità Internazionale e Impresa nell’era dell’AI

Geopolitica, guerra e fine delle certezze globali

Il mondo post-2025 è un mosaico di frammentazioni: Trump ha ridisegnato i confini della cooperazione internazionale, dal commercio alla fiscalità. Come cambia la governance globale? Come si posiziona l’Europa in questa nuova era?

L’intervento di Piergiorgio Valente

Il Professor Piergiorgio Valente, presidente di Global Tax Advisors Platform e CFE Tax Advisors Europe, offre una lente unica su questi scenari. Fiscalista, docente di Global Finance e AI all’Università Link, rappresenta oltre 700.000 professionisti fiscali in Europa, Asia e Africa.

Fiscalità come leva strategica

Valente descrive l’Europa in evoluzione verso una “fiscalità a doppio livello”:

  • Coordinamento UE su elusione, tassazione minima globale (Pillar 2 OCSE), trasparenza e multinazionali.
  • Sovranità composita degli Stati: fisco per attrarre investimenti, sostenere industria sensibile e transizione energetica.

In un’era di “competizione geoindustriale”, il tributo è politica industriale difensiva.

Multilateralismo fiscale: da universale a competitivo

La Global Minimum Tax regge come “compromesso geopolitico”, adattata all’asimmetria post-Trump (Casa Bianca: “No forza senza Congresso USA”). OCSE passa da uniformità a coordinamento tra sovranità nazionali.

AI e fisco: efficienza vs potere

L’AI nelle amministrazioni è passata dal 9% (2016) al 69% (2023): precompilate IVA (40%), analisi rischi. Valente, promotore della Carta UE su diritti/doveri consulenti AI, insiste: “Fisco proporzionato, spiegabile, etico, certo”. Responsabilità professionale resta umana.

Sfide UE: Rearm Europe e Patto Stabilità

Clausola escape difesa (1,5% PIL), incentivi (ammortamenti accelerati). Italia spinge per flessibilità: “Sicurezza è costo permanente, neutralità fiscale lusso teorico”.

Valente sintetizza: “Trasformare rigore in forza geopolitica. Regola globale sopravvive imparando la grammatica dell’eccezione”.