Cyber-Diplomacy and Digital: Some Legal and Economic Aspects

For thousands of years the human species was constrained to limit its activities and creativity in the planetary space. Today, the Digital Revolution has opened a new space: the cyber-space, removing the limits once and for all.

Cyber-space is understood as a virtual world, a notional environment existing in and due to the network of telecommunication technologies. Although untouchable; it interacts with the physical world in the most dynamic manner with material consequences in the latter. The distinctive features of the cyberspace, deriving from its virtual nature, include:

  1. the lack of physical borders and hence also of national frontiers;

  2. the lack of distance or unification of physical space, meaning potential multiple presence of the event in any number of physical locations;

  3. the nullification of time, since any event can happen in zero-time with a simple click and expanded impact;

  4. anonymity or potential anonymity through the creation of profiles (even multiple ones) by the users.

Pubblicato su: Kluwer International Tax Blog - 8 Gennaio 2019

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Cooperazione tra Fisco e Contribuenti - il Ruolo di ANDAF dal Model Taxpayer Charter alla “Dichiarazione di Ulaanbaatar”

La collaborazione tra fisco e contribuenti rappresenta un principio generale condiviso sia a livello internazionale che nell’ambito dell’ordinamento giuridico interno. il rispetto degli standard di cooperazione, trasparenza e dialogo costituisce lo strumento necessario per contrastare i fenomeni di evasione e elusione fiscale, nonché per implementare la compliance tra contribuenti e amministrazione finanziaria.

1. Rafforzamento della cooperazione tra Fisco e contribuenti: contesto di riferimento

In ambito internazionale la necessità di assicurare un rapporto Fisco-Contribuente, che sia fondato sui principi di cooperazione, fiducia e trasparenza riveste un ruolo primario.
Un primo importante tentativo volto a fornire una risposta a tali esigenze si è avuto nel febbraio 2014 con il Model Taxpayer Charter, predisposto da tre associazioni professionali (CFE, AOTCA e STEP), rappresentative dei professionisti in materia fiscale nel mondo, il quale costituisce un importante riferimento per la definizione a livello globale di uno Statuto del Contribuente.

Pubblicato su: ANDAF Magazine n. 1/2019

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Contrasto al Fenomeno del cd. “Treaty Shopping”: il Nuovo Art. 29 del Modello di Convenzione OCSE 2017

La nuova formulazione dell’art. 29 del Modello di Convenzione OCSE 2017, in conformità alle indicazioni fornite dall’OCSE, prevede specifiche disposizioni volte a prevenire e contrastare i cd. fenomeni di “treaty shopping”.
La disposizione in questione si pone in linea con gli obiettivi perseguiti dalla Convenzione Multilaterale la quale rappresenta un importante strumento di contrasto all’elusione fiscale internazionale con lo scopo di implementare in un contesto multilaterale le misure previste nel quadro del Progetto BEPS.

Pubblicato su: “La gestione straordinaria delle imprese” n. 6/2018

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Do the EU’s Open Internet Regulation And Proposed Digital Services Tax Threaten the Digital Single Market?

The EU’s digital single market serves as the framework for its efforts to exploit digital opportunities and achieve sustainable growth and development in the modern era. Some of the EU’s undertakings have sparked heated debates regarding their suitability for effectively pursuing their stated objectives.

This article examines two of these initiatives — the Telecommunications Single Market Regulation, adopted in 2015, and the recently proposed digital services tax (DST) — and the risks they may pose to the digital single market.

Pubblicato su: TAX NOTES INTERNATIONAL - Ottobre 15, 2018

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Contrasto all’Elusione Fiscale Internazionale: il Recepimento della Direttiva ATAD I e Successive Modifiche

In data 8 agosto 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Decreto legislativo recante attuazione della Direttiva 2016/1164/UE (c.d. Anti Tax Avoidance Directive o ATAD I), come modificata dalla Direttiva 2017/952/UE (ATAD II), con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’erosione della base imponibile nonché di rendere effettivo il principio per cui ogni società è tenuta a pagare le imposte nel luogo in cui gli utili e il valore vengono generati.

Con le Direttive ATAD I e ATAD II l’Unione Europea intende contrastare l’elusione fiscale internazionale, garantendo maggiore tutela agli Stati membri nei confronti di pratiche di pianificazione fiscale aggressiva che rappresentano un grave rischio per gli equilibri del mercato unico europeo.

Pubblicato su: Fiscalità & Commercio Internazionale n. 12/2018

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McDonald’s Fiscal State Aid Clearance: Questions Still Pending

Following three years of investigation, McDonald’s has been cleared from the charge that it received fiscal state aid from Luxembourg, by virtue of the European Commission’s concluding decision of 19 September 2018. Thus, the Commission seems to have closed one of the various fronts opened in the fiscal state aid area in the last five years, including cases like Apple, Starbucks and Engie. Yet, the war is much ampler and critical questions remain still pending.

From a business perspective, the ongoing fierce debate entails important implications and requires close monitoring. On the one hand, taxpayers need to ensure their timely intervention in cases concerning tax measures from which they themselves or their competitors have potentially benefitted. On the other hand, major part of the Commission’s recent investigations focuses on tax rulings, questioning their validity as an instrument to obtain tax certainty. The outcome of the debate shall determine the expectations taxpayers can place on the tax rulings they have or request from EU Member States and subsequently their alternatives to ascertain their tax liability in the Single Market.

Pubblicato su: Kluwer International Tax Blog - 4 dicembre 2018

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Transfer Pricing e Analisi di Comparabilità: Questioni ancora da chiarire

In conformità alle indicazioni contenute nelle Linee Guida OCSE 2017, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha individuato, con il D.M. 14 maggio 2018, i criteri in virtù dei quali le operazioni da analizzare si considerano comparabili, delineando i fattori di comparabilità o caratteristiche economicamente rilevanti. Restano, tuttavia, alcuni profili critici che richiedono ulteriori approfondimenti, attesi in prossimi provvedimenti di prassi.
In particolare, con riferimento all’analisi di comparabilità, gli aspetti da chiarire riguardano, tra gli altri, il collegamento tra funzioni, beni e rischi relativi alle parti interessate nelle transazioni controllate e catena del valore del gruppo.

Nell’ambito delle transazioni infragruppo, la mancanza di interessi contrapposti nei rapporti economici e commerciali che intercorrono tra imprese consociate non consente di determinare i corrispettivi in linea con il principio di libera concorrenza.

Pubblicato su: Ipsoa 22 novembre 2018

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Italian Tax Agency Clarifies Transfer Pricing Adjustments and VAT

The case in the tax ruling referred to transfer pricing adjustments made to permit the applicant enterprise to reach the minimum profit level provided in the group TP policy.

Specifically, the applicant company provided goods and services to a related company. According to an agreement between them, the former received remuneration from the latter for the difference between the amount of profit actually realised and the amount of profit at arm’s length. The question raised was whether or not such remuneration was relevant for VAT purposes.

Pubblicato su: TP Week - 7 novembre 2018

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Web Tax: Quali Progressi per l’Imposta sui Servizi Digitali?

L’ECOFIN del 6 novembre 2018 si è occupato anche di web tax. Due gli elementi su cui si è concentrata la discussione: i presupposti per l’applicazione dell’imposta e la c.d. sunset clause. Sotto quest’ultimo profilo, tutti gli Stati membri sono concordi nel ritenere che l’imposta sui servizi digitali debba considerarsi come misura temporanea, che dovrà decadere qualora l’OCSE dovesse approvare iniziative e soluzioni di portata globale in merito alla digital economy. Per l’Italia, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Tria ha ribadito l’interesse dello Stato italiano a trovare, entro la fine dell’anno, un’intesa con gli altri Stati in merito alla digital services tax, ribadendo tuttavia che - in mancanza di un accordo - l’Italia provvederà in via autonoma all’introduzione dell’imposta.

Pubblicato su: Ipsoa - 7 novembre 2018

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Cooperazione Internazionale tra i Consulenti Fiscali nella Dichiarazione di Ulaanbaatar

Il 12 settembre 2018 è stata firmata la Ulaanbaatar Declaration avente l’obiettivo di delineare le 10 priorità chiave in ambito di tassazione internazionale. Promotrice di tale iniziativa è la Global Tax Advisers Platform (c.d. GTAP) di cui fanno parte, in qualità di membri, CFE (CFE Tax Advisers Europe), AOTCA (Asia Oceania Tax Consultants’ Association) e WAUTI (West Africa Union of Tax Institutes).

La Global Tax Advisers Platform è una piattaforma che accoglie diverse organizzazioni nazionali ed internazionali di professionisti occupantesi della materia fiscale nel mondo.

La GTAP rappresenta, ad oggi, più di 600.000 consulenti fiscali in Europa, Asia e Africa, e si propone quale obiettivo principale quello di contribuire alla creazione di un sistema fiscale globale equo ed efficiente. Tale scopo e` perseguito mediante l’impegno al riconoscimento dei diritti e degli interessi dei contribuenti nonché alla tutela del ruolo rivestito dai consulenti tributari.

La constatazione secondo cui un sistema fiscale avente le caratteristiche di equità ed efficienza può favorire un miglioramento generale dei servizi, della collaborazione tra consulenti, contribuenti e autorità fiscali nonché un aumento del rispetto reciproco, ha costituito l’occasione per l’elaborazione di “10 Key Priorities” da parte della GTAP.

Pubblicato su: il fisco 41/2018

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L’Imposta Societaria nella UE. Il Framework Normativo per una “Tax Good Governance”

L’individuazione e l’implementazione di misure per un’equa ed efficiente tassazione societaria e di una “Tax Good Governance” costituiscono ambiti di priorità assoluta per l’Unione europea.

Obiettivo degli organismi europei è quello di individuare e arginare ogni forma di evasione, di incrementare il gettito fiscale e di creare un contesto di fiscalità europea orientata a favorire la crescita e lo sviluppo del Mercato unico.

A tal fine, nel giugno 2015, la Commissione europea, mediante l’emanazione della Decisione C(2015) 4095, ha prolungato il mandato della “Platform for Tax Good Governance, Aggressive Tax Planning and Double Taxation”, già attiva dal 2013 sul tema della governance fiscale, in raccordo anche con il lancio del piano di azione per un’equa ed efficiente tassazione societaria nel contesto europeo (“EU Action Plan for Fair and Efficient Corporate Taxation”), istituendo una apposita Commissione di esperti.

Pubblicato su: CNDCEC - Documento di Ricerca 26 ottobre 2018

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Digitalization. Making the Best out of International Taxation’s Disrupters

International taxation is undergoing the most tremendous overhaul of the last 100 years. New standards have been identified at international level, bilateral tax treaties are re-negotiated in a multilateral context, discussions are ongoing on the next changes.

The outburst of the transformation is usually identified about five years ago, when the OECD launched its Base Erosion and Profit Shifting (BEPS) Project, in 2013. However, the change had in fact started much earlier, when new technologies began revolutionizing our every-day lives. Distances shortened. Time intensified. A new world order arose, where virtuality is the new reality and ideas the new gold.

Pubblicato su: Finance&Gestion - n. 363 - October 2018

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Il Recepimento della Direttiva ATAD I (come modificata dalla Direttiva ATAD II) da parte dell’Italia

In data 8 agosto 2018, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Decreto Legislativo attuativo della legge di delegazione europea per il recepimento della Direttiva 2016/1164/ UE, recante le norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno, e della Direttiva 2017/952/UE relativa ai disallineamenti da ibridi con i Paesi terzi.

La Direttiva 2016/1164/UE (c.d. “ATAD I”) disciplina le pratiche di elusione fiscale incidenti direttamente sul funzionamento del mercato interno. L’ATAD I è stata approvata il 12 luglio 2016 dal Consiglio dell’Unione Europea, a seguito della proposta presentata dalla Commissione Europea nell’ambito del c.d. “pacchetto antielusione” [COM(2016) 26].

Tale Direttiva è stata successivamente modificata dalla Direttiva 2017/952/UE (c.d. “ATAD II”) avente ad oggetto le norme relative ai disallineamenti da ibridi con i Paesi terzi. Obiettivo delle disposizioni contenute nelle Direttive ATAD I e ATAD II è quello di contrastare i sistemi più diffusi di elusione fiscale, garantendo maggiore protezione agli Stati membri avverso le pratiche di pianificazione fiscale aggressiva in grado di minare gli equilibri del mercato unico europeo.

Pubblicato su: La gestione straordinaria delle imprese 5/2018

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Stati Uniti: un Primo Bilancio sulla Riforma Fiscale in Vigore nel 2018

La novità di maggior rilievo, introdotta dal Tax Cuts and Jobs Act del 2017, è rappresentata dall’introduzione di una flat tax in relazione ai redditi prodotti dalle società, c.d. Corporation Tax, che segna l’abbandono a livello federale del sistema progressivo previgente.

L’intento della riforma fiscale americana è quello di sostituire l’attuale sistema fiscale di tassazione a base mondiale, con un sistema a base semi-territoriale; circostanza che agirà al fine di evitare il c.d. effetto lock out per utili che multinazionali conseguono da società estere controllate, talvolta presso Paesi a fiscalità privilegiata. Alle aliquote differenziate sulla base di scaglioni si sostituisce un’aliquota forfettaria pari al 21% che, con riferimento alle imprese con redditi superiori ai 10 milioni di dollari, comporta una significativa riduzione rispetto alle precedenti aliquote del 34-35%.

L’intervento consente agli Stati Uniti di abbandonare le prime posizioni nella classifica condivise, fino al 2017, con la Francia ed il Belgio, le cui imposizioni sui redditi delle società risultano le più elevate tra gli Stati membri dell’OCSE.

Pubblicato su: il fisco 40/2018

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Bitcoin and Virtual Currencies Are Real: Are Regulators Still Virtual?

It is already ten years that the bitcoin is on the market; and twenty years from the primary conception by Wei Dan of a currency exploiting cryptography. Yet, only today is the bitcoin on the main headlines of daily newspapers and TV newscasts all around the world and its value fluctuations closely monitored on a number of websites. If a couple of years ago virtual currencies were a topic for policy-making elites, nowadays they have reached all classes, irrespective of profession and interests.

The virtual currency market is evolving with the speed of light. This should not be a surprise though, taking into account the parallel ongoing development of digital economy. Both, virtual currencies and digital economy provoke concerns, mainly due to the lack of information, while they also contain the promise of an infinite and innovative potential. The technology behind Bitcoin, blockchain or digital ledger technology, is in fact expected to overhaul the way transactions are performed and records are kept.

Pubblicato su: INTERTAX, Volume 46, Issue 6 & 7

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